L’importanza del Personal Branding nel 2018

Personal Branding

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“Sette tendenze del 2018 relative a Personal Branding.”

Soltanto pochi anni fa c’erano meno relatori per conferenze, pubblicazioni online affidabili e blog di brand – ma soprattutto, meno concorrenza tra quelli esistenti.

Il mondo però è cambiato, e chiunque ha almeno un profilo social media, senza contare tutti quelli che stanno cercando di diventare degli influencer, soprattutto su Instagram.  Le brand inoltre stanno tutte costruendosi il proprio blog, vuoi per migliorare l’indicizzazione SEO dei propri siti, e soprattutto dei siti e-commerce, vuoi per evitare di non esserci, rispetto ai propri competitor.

Le aziende quindi stanno cercando di emergere, di farsi notare, in una rete sempre più affollata. Competere sul prezzo può essere complicato, la qualità del servizio e del prodotto sono davvero importanti, ma le persone vogliono relazionarsi con aziende di cui si fidano. È vero quindi, che se si riesce a creare una connessione one to one con il proprio target attraverso i contenuti sviluppati dal proprio marchio, ciò può effettivamente differenziare la società X dai suoi competitor. Le parole chiave però sono sempre qualità, dei contenuti, e rilevanza degli stessi.

Sette tendenze del 2018 relative al Personal Branding.

  1. Educazione

Un fattore chiave nella costruzione di un marchio di successo è essere davvero educativi.

Dato la presenza costante di fake news, e una generale mancanza di fiducia nelle informazioni, l’educazione genuina non è mai stata più importante. I brand devono tenerne conto, e se investono nella produzione di contenuti devono essere molto attenti, perché le persone sono sempre più alla ricerca di fonti di cui possono fidarsi davvero.

  1. Channel Distribution

Non basta aver costruito il contenuto migliore del mondo, se non lo si comunica, se non lo si pubblicizza online, se non lo si distribuisce, nessuno lo vedrà mai.

Le piattaforme social media sono perfette in questo. Basta definire la giusta strategia e il giusto investimento.  Anche gli Influencer in questo senso hanno un ruolo fondamentale. Sono da considerarsi media a tutti gli effetti, perché le persone apprezzano i canali di fiducia.

  1. Gli investimenti di personal branding: un vantaggio per l’azienda.

Investire sulle persone che lavorano in una società è importante, non solo in termini di formazione, ma ormai, sempre in più, anche in termini di visibilità mediatica. Un proprio dipendente, di un certo livello, profilo, competenza può diventare a suo volta uno dei migliori ambassador di un brand.

  1. Diversi strumenti, diversi obiettivi.

Se i dipendenti possono diventare essi stessi ambassador, allora il fatto che abbiano dei profili social media con una certa rilevanza, vengano intervistati, partecipino ad un podcast, o siano parte di alcuni contenuti video della società, porta un vantaggio, diverso per ognuno dei mezzi sopra citati. Ci sono tonnellate di strumenti diversi che si possono usare; quelli che si sceglieranno dipenderanno in maniera diretta dagli obiettivi che si sta cercando di perseguire.

  1. Il coinvolgimento in prima persona fa la differenza. Uscire dall’ufficio, diventa fondamentale

I contenuti digitali hanno un peso, ma c’è una vera opportunità nella comunicazione in prima persona. Partecipare ad un evento, fare uno speech, incontrare fisicamente le persone ha un peso che difficilmente la presenza digitale potrà mai sostituire. Quando le persone che leggono e condividono i tuoi contenuti ti incontrano di persona, c’è una grossa differenza.

  1. Attivazione del contenuto

L’ “attivazione del contenuto” descrive una pratica che aiuta a documentare i momenti che innescano idee per il contenuto. Alcune delle migliori marche sono costruite ascoltando il pubblico, identificando le cose che le coinvolgono e poi sviluppandole. Fare le domande giuste e scoprire quali siano i trigger di contenuto più coinvolgenti è una strategia imprescindibile.

  1. Il personal branding è una voce ufficiale del budget

È raro ormai che un amministratore delegato di un’azienda non sia a sua volta un “brand”, con un suo budget dedicato. Non è sempre stato così, ma ora sta diventando un vero e proprio trend, che scaturisce budget di comunicazione dedicati.

 

Fonte: John Hall – CEO di Influence & Co.

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